Ferragosto, che festa è? Riti e tradizioni in Italia e all'estero
Festa nazionale, il Ferragosto nasconde una meditazione sul cambiamento e sulla nuova stagione all’orizzonte. Origine, dove festeggiare e perché.
Nel giorno di Ferragosto, il 15 agosto, la Chiesa cattolica celebra l’Assunzione di Maria, secondo la tradizione accolta in cielo, corpo e anima. La concezione della Vergine assunta, risparmiata dalla corruzione della morte terrena, fu proclamata dogma soltanto nel 1950 da papa Pio XII, tuttavia appartiene a una credenza antichissima, radicata nella tradizione cristiana. Una convinzione che esisteva da secoli, tanto che una festa in suo onore veniva celebrata già in epoca bizantina. Il senso di questa tradizione affonda in epoche remote, antecedenti persino al mondo cristiano. Le prime testimonianze storiche di una festa mariana a metà agosto risalgono al VI secolo in Oriente, dove si venerava la Dormizione di Maria, intesa come “sonno” e passaggio al cielo. Fu l’imperatore Flavio Maurizio Tiberio (539-602 d.C.) a fissarne ufficialmente la data al 15 agosto. A Roma la festa venne introdotta nel VII secolo da papa Sergio I, il quale istituì processioni in onore della Vergine. Successivamente, in epoca carolingia, tra l’VIII e il IX secolo, l’Assunzione venne integrata stabilmente nel calendario liturgico latino, diffondendosi in tutta l’Europa cristiana grazie alla riforma religiosa voluta da Carlo Magno.
La scelta della data? Non è casuale. Il momento sovrascrive un precedente, già importante nell’antica Roma, quando il popolo, nelle stesse settimane, poteva concedersi un periodo di riposo collettivo dopo la grande fatica dei raccolti estivi.
Come spiega l’etimologia del termine, la parola Ferragosto evoca il legame con i giorni di riposo e con l’imperatore Augusto, Feriae Augusti. Ma davvero si deve al celebre condottiero l’origine della festa? In realtà, ai tempi dell’antica Roma, agosto era già un mese ricco di festività legate ai cicli della terra. L’estate in agricoltura è un momento febbrile. Nel mondo latino nelle stesse settimane si lavorava duramente per raccogliere le messi e si celebravano le feste del grano che ancora oggi restano testimonianza del pane, simbolo di vita e del lavoro dell’uomo. In agosto si celebravano le divinità della fertilità e della natura, come Ops, Consus, Cerere e Diana, offrendo doni e ringraziando per il raccolto. Alcune di queste antiche feste cadevano proprio a metà agosto, tra il 13 e il 19 del mese, quando la stagione iniziava lentamente a disporsi verso un nuovo cambiamento.
La luna piena dei fieni e dei temporali estivi di luglio è ormai trascorsa. Le erbe profumate che serviranno agli animali per l’inverno sono state tagliate e disposte nei covoni, i granai sono pieni. Anticamente iniziava il tempo in cui ballare e godere delle ultime lunghe serate piene di stelle, prima del ritorno del tempo in cui rallentare. Si trattava di feste popolari, contadine, molto sentite, che celebravano il potere vitale del grano. Dentro, nascondevano la meditazione sulla parabola estiva che giunge al suo apice prima della fine della bella stagione e l'inizio dell’autunno.
Sembra che nel 18 a.C. l’imperatore Ottaviano Augusto decise di unificare queste festività sotto il nome di Feriae Augusti, “il riposo di Augusto”, attribuendole un valore ufficiale e imperiale. Fu una mossa politica e simbolica, che consolidò sia il calendario civile, quanto il culto personale di Augusto. Da allora, il 15 agosto divenne un giorno speciale di celebrazione pubblica, con corse di cavalli, giochi, riposo collettivo, distribuzioni di cibo e doni. Durante le Feriae, si svolgevano riti propiziatori per la fertilità dei campi, sacrifici alle divinità rurali, banchetti, combattimenti e spettacoli teatrali; ma anche gesti più intimi e domestici, come le offerte votive nei templi e i pasti condivisi in famiglia. Già all’epoca, era consuetudine che i padroni concedessero giorni di riposo e piccole ricompense ai lavoratori e agli schiavi delle campagne, come segno simbolico di chiusura del ciclo agricolo. Lo attestano fonti come i Fasti di Ovidio e diversi documenti epigrafici, che testimoniano doni e gesti di riconoscenza ai lavoratori che prendevano parte alla vita della villa rustica. Nel sudore e nella polvere sollevata dagli zoccoli dei cavalli durante il Palio di Siena, che tradizionalmente si corre il 16 agosto in onore della Madonna Assunta, ritroviamo traccia dell’emozione collettiva che dovevano avere le corse equestri di tanti secoli fa durante il periodo dedicato all’otium.
Con l’avvento del cristianesimo, molte feste pagane furono reinterpretate alla luce del nuovo culto. Nelle celebrazioni dell’Assunzione insieme al senso di solennità, nel profondo, continuò a essere viva l’idea di pausa, condivisione e spensieratezza. Presente nel calendario liturgico per secoli, la giornata diventa festa civile in Italia nel Novecento. È allora che il regime fascista lancia una tradizione destinata a cambiare lo stile di vita italiano (e il modo di vivere l’estate).
A partire dagli anni Trenta diventano famosi i Treni Speciali Celeri per Servizi Festivi Popolari, meglio noti come “Treni popolari di Ferragosto”, o “Treni popolari”, viaggi a basso costo per consentire anche alle classi lavoratrici di trascorrere una giornata al mare o in montagna. Il Ferragosto assume così una nuova dimensione, non solo religiosa o agricola, ma anche sociale e turistica. Il progetto, promosso in collaborazione con l’Opera Nazionale Dopolavoro (OND), fu inaugurato il 2 agosto 1931 su iniziativa del Ministero delle Comunicazioni, allora guidato da Costanzo Ciano. Il servizio dei “Treni popolari di Ferragosto” era pensato per offrire ai lavoratori italiani viaggi a prezzi calmierati verso mare, laghi o montagna e prevedeva partenze regolari da numerose città italiane con tariffe accessibili anche alle classi meno abbienti, grazie a biglietti scontati fino al 70% rispetto alla media. Per molti italiani dell’epoca, quei treni furono la prima occasione di “villeggiatura”, una giornata o un fine settimana in località fino ad allora riservate a pochi. Si poteva scegliere tra gite giornaliere (con andata e ritorno in giornata) o soggiorni brevi di tre giorni, di solito dal 13 al 15 agosto. Il servizio fu attivo per quasi un decennio e si interruppe solo nel settembre del 1939, con l’entrata dell’Italia nel clima prebellico. In quel periodo, milioni di persone viaggiarono grazie a questi convogli, contribuendo a creare quella che sarebbe diventata un’autentica tradizione italiana: la gita di Ferragosto.
Sebbene Ferragosto sia un’espressione tutta italiana, il 15 agosto è festa pubblica anche in molti altri Paesi, soprattutto a tradizione cattolica od ortodossa. In Spagna, ad esempio, la giornata dell’Asunción de la Virgen è celebrata con grande partecipazione popolare. Tra le celebrazioni più note del Ferragosto spagnolo c’è il Misterio de Elch, Misteri d’Elx, in Andalusia, dove ogni anno si mette in scena una drammatizzazione sacra medievale che racconta la Dormizione, l’Assunzione e l’incoronazione della Vergine Maria, dal 2001 riconosciuto Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità Unesco. Nella capitale, a Madrid, i festeggiamenti di Ferragosto coinvolgono interi quartieri, con musiche, danze, fiori e processioni, mentre nei piccoli borghi del Sud la tradizione si fonde con il calendario dell’estate agricola, proprio come accadeva un tempo nel Mediterraneo.
Nel mondo greco-ortodosso, il 15 agosto è una data chiave: la Dormizione della Vergine, celebrata in tutta la Grecia. In molte isole, come Tinos, migliaia di fedeli si riuniscono nei monasteri, spesso a piedi scalzi, per rendere omaggio alla Madonna con luminarie, canti e tavolate all’aperto che uniscono sacro e profano.
Anche a Malta, la festa è particolarmente sentita: per Santa Marija, tra il 14 e il 15 agosto, ogni villaggio organizza processioni e spettacoli pirotecnici. E al di là dell'Atlantico? In Paraguay la Vergine dell’Assunzione è patrona della capitale Asunción, fondata il 15 agosto del 1537 da Juan de Salazar y Espinosa, per questo ogni anno la città festeggia la giornata con riti religiosi, sfilate e celebrazioni.
Il 15 agosto in alcune località sulla costa è tradizione celebrare il giorno dell’Assunta con processioni sul mare. Le statue della Madonna vengono portate su barche addobbate, tra canti, fuochi e benedizioni per pescatori e naviganti.
A Fiumicino la statua della Madonna Assunta viene imbarcata su un peschereccio storico, il celebre “Nonno Ciro”, e seguita da una flotta di barche addobbate che salutano la Vergine con una corona d’alloro lanciata al largo.
Nel Cilento, le comunità di Maiori e Santa Maria di Castellabate celebrano ogni 15 agosto la festa di Santa Maria a Mare. La statua della Vergine, secondo la tradizione rinvenuta in mare, viene portata in processione tra le vie del borgo fino al porto, dove è poi caricata su una barca. Una flotta di pescherecci addobbati la accompagna al largo, mentre la costa si prepara allo spettacolo dei fuochi d’artificio.
In Calabria, a Praia a Mare, la ricorrenza prende forma con la festa della Madonna della Grotta. Al tramonto, la statua raggiunge la spiaggia, viene issata su un’imbarcazione e compie il giro dell’isola Dino, seguita da un corteo di barche tra preghiere e benedizioni sul mare. Le celebrazioni durano tre giorni, dal 14 al 16 agosto, per poi concludersi con un grande spettacolo pirotecnico visibile da tutta la costa.
Processioni marittime, cortei di pescherecci, benedizioni delle acque e fuochi d’artificio si susseguono lungo le coste da Gaeta a Catanzaro fino a Ragusa, Villaputzu, in Sardegna, o Tropea, dove la “Processione della Madonna dell’Isola”, il 15 agosto, prevede la discesa della Sacra Famiglia lungo la scalinata a picco sul mare, seguita dall’imbarco della statua su una barca
Anche a Riva Trigoso, in Liguria, la sera del 15 agosto la statua della Vergine raggiunge il mare insieme a tre crocefissi portati in spalla e caricati sulla barca: è la Madonna del Buon Viaggio. L’ora dorata del tramonto che avvolge le processioni sul mare e i riti dell’Assunzione ci ricordano un altro aspetto di cui il sonno sacro di Maria è simbolo: un tempo che riguarda il viaggio della luce e una nuova fase, della terra e della natura.
Ferragosto, nella sua dimensione religiosa, è dedicato all’Assunzione di Maria, ma i suoi riti affondano le radici in un universo ancestrale. Nelle campagne italiane, Ferragosto era il tempo delle “acque benedette” e dei “fuochi della Madonna”: si lasciavano fuori durante la notte recipienti d’acqua e mazzetti di erbe, perché la rugiada ferragostana si credeva avesse poteri curativi.
Una credenza simile sopravvive anche nei Balcani, dove si preparano infusi di fiori raccolti all’alba il 15 agosto, per lavarsi simbolicamente il viso in onore della Vergine.
In Russia, Serbia, Bulgaria e Georgia, dove si segue il calendario giuliano, la festa della Dormizione si celebra il 28 agosto. È considerata una delle dodici grandi feste ortodosse dell’anno e in questa occasione le icone vengono portate in processione, talvolta i campi vengono benedetti, per poi concludere la giornata con un banchetto comunitario che rompe il digiuno.
Nella tradizione slava, la Dormizione della Madre di Dio simboleggia la fine dell’estate agricola: invocata per accompagnare i defunti verso la pace, è simbolo di protezione e di continuità tra la vita e la morte.
La bella stagione volge al termine. Le sere in un attimo diventeranno più fresche e buie: ci lasciamo l’estate alle spalle e davanti a noi soffia già il vento di un nuovo cambiamento. Ferragosto, culmine dell’estate, racconta anche la sua fine: è il saluto al sole e alla luce più intensa dell’anno, mentre dietro l’angolo la stagione autunnale invita la mente ad aprirsi a nuove energie.
Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/




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